{"id":1702,"date":"2019-08-28T04:21:52","date_gmt":"2019-08-28T04:21:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportsnewsforyou.com\/?p=1702"},"modified":"2019-08-28T04:21:52","modified_gmt":"2019-08-28T04:21:52","slug":"viaggio-a-nibbios-wall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/googmn.com\/?p=1702","title":{"rendered":"Viaggio a Nibbio&#8217;s Wall"},"content":{"rendered":"<h2>Le regole le sai: o resti o vai! Il sogno autunnale del bocia capellone tra Milano e le Grigne, in compagnia di uno spirito che lotta contro i Nibelunghi con l\u2019accompagnamento dei Porcupine Tree.<\/h2>\n<p>\nQuesto scritto \u00e8 arrivato ieri. Ce l&#8217;ha girato un amico e collaboratore di vecchia data, un climber &#8216;pelato&#8217; che si definisce nostalgico. Ci raccomandava, il &#8216;pelatone&#8217;, di trovare 5 minuti per leggerlo: a lui era piaciuto. Non \u00e8 propriamente una notizia. Forse \u00e8 solo un sogno, anzi quasi un trip. Ma sar\u00e0 che di questi tempi siamo schiacciati dalla crisi e dagli &quot;editti&quot; un giorno proclamati e il giorno dopo subito smentiti. Sar\u00e0  per quei giovani, solo ieri liquidati come &quot;bamboccioni&quot;, che proprio in questi giorni rivendicano non solo il diritto a dire la loro sulla scuola ma anche sul futuro. Sar\u00e0 anche che l&#8217;autore tra le righe (ma solo tra le righe) ci fa sapere di essere un climber. Fatto sta che anche a noi \u00e8 piaciuto. Anzi crediamo sia cos\u00ec d&#8217;attualit\u00e0 che ve lo proponiamo. Sicuri che non vi fermerete alla superficie, ma che saprete andare oltre il sogno. Per un futuro che deve essere possibile e per un equilibrio senza paure.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">LE REGOLE LE SAI: O RESTI O VAI! <\/span><span style=\"font-style: italic;\">by il bocia capellone<\/span><\/p>\n<p>\u201cScusami ma oggi ho avuto guai seri e solo ora sono in possesso del cell. Devo rimandare obbligatoriamente il nostro incontro a settimana prossima. Ciao, Mattia.\u201d Questo l\u2019epilogo, di una giornata passata al telefono, chiamando il mio capo, nella speranza di scoprire se il contratto che ho firmato, in realt\u00e0, era una liberatoria per l\u2019asportazione dei miei organi interni. Attimi di paranoia, ma poi tutto a posto. Anche per la casa pare debba aspettare conferme fino a gioved\u00ec. Non ho quasi pi\u00f9 soldi, non ho un lavoro, non ho una casa, non ho una fidanzata, non ho certezze, nessuna! Eppure, non mi preoccupo, non sono preoccupato, anzi, mi sveglio la mattina con il sorriso, felice, sereno e spensierato, come sempre accade ultimamente. Ma perch\u00e9?<\/p>\n<p>Non credo che interessi ai lettori sapere le dinamiche del mio cervello controcorrente, ma una cosa con certezza la posso dire. Pensando a ci\u00f2 che non si possiede, a ci\u00f2 che non si ha, \u00e8 facile farsi trascinare in una spirale di paranoia zodiacale autodistruttiva. Perch\u00e9 anche se ero in paranoia, la giornata era spaziale, con un cielo azzurro azzurro e un sole tiepido e benevolo, quindi, perch\u00e9 sfasciarmi la testa con inutili paranoie? Ho letto teorie sulla negazione della scrittura, cercato di capire come migliorare le mie foto e mi sono sbronzato moderatamente con birra oltremodo economica. Ovvio che il rock and roll mi ha accompagnato in ogni singolo istante.<\/p>\n<p>Arriva il mio amico Max, esercitazioni di giocoleria e poi a comprare il latte. Guidando di ritorno verso casa, mi sono accorto che la strada offre un\u2019entusiasmante visione delle Grigne. Il sole del tramonto, tingendole di un arancione intenso, dava un aspetto quasi magico, irreale, sembravano la copertina di un libro fantasy. Impossibile non rimanere ammagliati da tanta bellezza\u2026. azz, merda\u2026 la rotonda, frena, gira, scala 3 marce, suona, scusa, pirla\u2026 ops, mi distraggo sempre. La prossima volta mi fermo che \u00e8 meglio. Alle 17:45, poi, il lago di Pusiano, baciato dal sole morente, appare come un marea di miele scintillante, un nettare denso e dolce, che ti invita a tuffarti dentro. Ho gi\u00e0 fotografato questo spettacolo superbo ed evito saggiamente di schiantarmi in macchina, almeno questa volta.<\/p>\n<p>Decido di cambiare musica, del lettore mp3 intendo, e scorrendo fra i 50 GB di musica, l\u2019occhio cade sui Porcupine Tree, che mi hanno accompagnato per tutto il mio trip Californiano. Esco e vado a beccare una nuova amica autoctona che ha un po\u2019 di problemini. Cerco di farla ragionare ma non \u00e8 facile, ma almeno una bella svegliata penso di avergliela data. La riaccompagno a casa prestino perch\u00e9 i suoi sono pesanti come palazzi. Io non ho sonno, salgo in macchina e, guarda caso, stanno suonando proprio i Porcupine. Bella l\u00ec penso, alzo il volume a palla e in comincio a rokkeggiare pesantissimo.<\/p>\n<p>Quasi all\u2019istante il potere della musica si impadronisce del mio cervello, il mio spirito abbandona il mio corpo e vola via sopra le note del rock. Adoro farlo, poi la sera, con queste strade deserte, mi posso permettere di essere pi\u00f9 distratto. Lo spirito corre e vola alto e va a posarsi sui ricordi della magica valle californiana. Non riesco a non trattenere una lacrima al pensiero di ci\u00f2 che ho vissuto, a ci\u00f2 che ho fatto e visto. Guido senza sapere bene per dove, mi lascio trasportare dalla musica, cercando di non perdere troppo di vista il mio spirito, altrimenti quello, che non \u00e8 certo scemo come me, non torner\u00e0 pi\u00f9. Lui mi guida fra i boschi le rocce e le scariche di adrenalina vissute in quei giorni.<\/p>\n<p>Mi ritrovo sotto la Nibbio\u2019s Wall, in quei del Pian dei Resinelli, un posto in cui si incontrano superbamente la natura e le speculazioni edilizie degli anni \u201850. Il perch\u00e9 io abbia guidato fin l\u00ec \u00e8 un mistero e non me lo chiedo nemmeno. Indosso solo un maglione di lana che mi pizzica la pelle, tiene caldo ma non \u00e8 certo il massimo contro il vento. Lascio ugualmente e con piacere che la fresca brezza mi scompigli i capelli. Il freddo pungente che provo \u00e8 una bella sensazione rilassante. Il rock nelle orecchie, mi addentro nella vegetazione fino a una radura e l\u00ec, mi fermo a contemplare lo spicchio ridente di una luna luccicante, dalla bellezza effimera, che pare fatta d\u2019avorio.<\/p>\n<p>Il mio spirito mi guarda divertito e soddisfatto dell\u2019opera, devo dire che ci sa proprio fare, sembra sempre che sappia di cosa ho bisogno. I bagliori della lontana Milano, mi fanno pensare che probabilmente, la maggior parte dei miei amici, sono in casa a mangiare o guardare la tv o seduti intorno a un tavolo a bere birra e sparare puttanate. Il mio spirito si siede sullo spicchio di luna e mi osserva divertito, lo sa, lui, il bastardo, che fra poco comincer\u00f2 a pensare, valutare, pianificare, fare il punto della situazione, cercando di ritrovare il controllo e la stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma questa VOLTA mi sbagliavo: dal folto della foresta, una forte luce d\u2019oro si avvicina verso di me\u2026 sgomento, incredulo, mi accorgo che il cavaliere di Leo, incazzato nero, avanza a grandi passi verso di me. Merda, un altro viaggio pscicotronico nei meandri della mia sub-coscienza. Cosa devo capire? Quali risposte trover\u00f2 nel vivere questa esperienza? E poi perch\u00e9\u2026<\/p>\n<p>Non faccio tempo a finire il pensiero che Leo mi colpisce con scariche di colpi alla velocit\u00e0 della luce, scaraventandomi nella foresta. Schianti terribili di alberi spezzati e gli scricchiolii sinistri delle mia ossa, interrompono il silenzio del santuario della scalata Lecchese. Mi rialzo a fatica, sputando sangue caldo e denso. Cerco di reagire, ma cazzo, contro un cavaliere d\u2019oro, come si fa? Poi non sono mica Pegasus io!!! Cerco in tutti i modi di resistere ai suoi attacchi, ma invano. Regolarmente colpito da migliaia di colpi che mi sconquassano il corpo, penso che \u00e8 finita. Questo viaggio al di fuori delle regole sar\u00e0 l\u2019ultimo. Non sopravviver\u00f2 MAI. Il mio spirito mi osserva, io cerco la forza, cerco di raggiungere il settimo senso, ma grazie, come si fa?<\/p>\n<p>Il rock continua a suonarmi nelle orecchie, Leo biascita stronzate su lady Isabel e Arlok. Io ne approfitto per selezionare una canzone cattiva vera, di quelle che ascoltavo prima di iniziare una battaglia feroce contro le fessure granitiche californiane. Sento la forza affluire dentro di me, un\u2019energia ultraterrena. Il mio spirito mi osserva, capisco che \u00e8 la strada giusta.<br \/>GIVE ME THE FREEDOM TO DESTROY, GIVE A RADIOACTIVE TIME!!!!<\/p>\n<p>Al suono di quelle parole, un\u2019onda di energia musicale esplode dalle mie mani, ma, impreparato, mi colpisco in faccia, scaraventandomi abbastanza in alto da poter vedere con chiarezza il mio spirtito raccogliersi il volto fra le mani con un&#8217;espressione decisamente contrita\u2026 cazzo vuoi, sono mica un guerriero io, ma pensa un po\u2019 te! Nel volo di ritorno ripeto la formula e sta volta colpisco in pieno Leo, che continuava a dire che Lady Isabel e un po\u2019 zoccola ecc\u2026<\/p>\n<p>Il colpo \u00e8 devastante, ma il cavaliere, anche se con qualche graffio, si rialza senza troppi problemi. Ovvio, lui ha l\u2019armatura e io no, bella fregatura. E adesso \u00e8 anche veramente infuriato. Penso che \u00e8 finita davvero. Non ho speranze, sono morto. Poi mi illumino, ovvio, certo! Il senso di tutto questo \u00e8 chiaro, spero, altrimenti sono nei pasticci.<\/p>\n<p>E\u2019 ora di applicare le esperienze vissute nel passato alla mia condizione attuale. Adattarle per renderle utili a ci\u00f2 che sono io e a dove sto andando. I venezuelani mi sono sempre piaciuti per quella loro facilit\u00e0 nel dire che tutto va sempre bene. Loro non sfuggono ai problemi, solamente se li fanno scivolare addosso senza dargli peso eccessivo, tanto, SE VUOI tutto andr\u00e0 a posto, basta mantenere la calma e voler davvero uscirne fuori.<\/p>\n<p>Leo attacca, io non reagisco, mantengo il controllo e la calma, penso a quali sono i miei obiettivi, sono quelli che ci fanno sopravvivere e andare avanti, poi la strada necessaria a raggiungerli, la si trova man mano che la si percorre! Con questo spirito si affronta la vita, di petto, ma con la calma e lucidit\u00e0 di un guerriero ninja. I colpi del cavaliere non mi toccano nemmeno e, approfittando dell\u2019attimo di incertezza, lo colpisco con un unico destro nel petto, frantumandogli l\u2019armatura e scaraventandolo contro la Nibbio\u2019s Wall. Il colpo \u00e8 stato cos\u00ec forte che sulla parete \u00e8 rimasta la sagoma del suo corpo. Che figata penso, proprio tutto come nella realt\u00e0, cio\u00e8, come nei cartoni.<\/p>\n<p>Leo mi dice:\u201dBastardo, ma come hai fatto, \u00e8 impossibile.\u201d \u201cL\u2019impossibile non esiste, pirla!\u201d Anche se la lotta \u00e8 finita e Leo \u00e8 morto o cos\u00ec spero, rimango comunque intrappolato nel mio viaggio psichedelico.<\/p>\n<p>Ho risposto ad alcune delle domande che mi pongo spesso? Gli obiettivi, cosa vorr\u00f2 fare nel futuro, che lavoro fare, cosa mi piacerebbe diventare da grande\u2026 io che cazzo ne so! Quello che so, \u00e8 che stare qua a contemplare la luna nel silenzio \u00e8 un privilegio che non voglio togliermi, che la parte di me legata a Milano non verr\u00e0 persa, e che forse l\u2019idea dell\u2019ingegnere civile ambientale potrebbe essere un buon modo per unire il mio amore per la razionalit\u00e0 e la natura.<\/p>\n<p>S\u00ec fanculo, lo so che \u00e8 sbatta, lo so che \u00e8 difficile, lo so lo so lo so. Ma in fondo, non \u00e8 la strada pi\u00f9 difficile che spesso risulta essere la pi\u00f9 giusta? E penso a quella marea di gente laggi\u00f9 che si affanna a lavorare e vivere, senza obiettivi, senza interessi, con tutto, ma in fondo con nulla. Con la casa pagata, con il culo coperto. Pensando che l\u2019unica cosa che conti \u00e8 il pezzo di carta in cui si afferma che sei dottore in stronzaggine.<\/p>\n<p>Allora chi \u00e8 il pazzo? Io, che lotto e seguo caparbiamente ci\u00f2 che sono, i miei obiettivi e aspirazioni, privandomi di tante cose, di uscite tutte le sere e paghe pi\u00f9 basse e forse una vita cittadina pi\u00f9 comoda, di tanta gente attorno e facilit\u00e0 di conoscere gente nuova, di vivere in un ambiente pi\u00f9 stimolante. Fottendomene di ci\u00f2 che la gente dice o pensa delle mie scelte. O pazzi sono tutti coloro che si convincono che di altre strade non ce ne sono, che quella \u00e8 la vita che davvero vogliono, che gli obiettivi li hanno gi\u00e0 raggiunti, che loro sono arrivati, che tirano i remi in barca, pensando che non si possa fare pi\u00f9 nulla per cambiare e migliorare il mondo?<\/p>\n<p>\u201cIo, nella vita, non voglio essere un mediocre.\u201d Disse Thomas Huber. E a me in questo viaggio spirituale, mi ha salvato la vita una canzone rock. Il mio spirito scende dalla luna e torna in me, questa volta non mi sveglio da nessun sogno, torno zoppicando alla macchina e, abbandonando il santuario della scalata lecchese, la Nibbio\u2019s Wall, faccio ritorno, con rock soave, al mio divano letto, tenuto in caldo da Berry, dove spero il sonno non mi porter\u00e0 nessun altro geniale consiglio.\n<\/p>\n<\/p>\n<p>Click Here: <a href='https:\/\/www.ihydroflaskshop.com\/true-religion\/jeans' title='true religion mens jeans sale'>true religion mens jeans sale<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le regole le sai: o resti o vai! Il sogno autunnale del bocia capellone tra Milano e le Grigne, in compagnia di uno spirito che lotta contro i Nibelunghi con l\u2019accompagnamento dei Porcupine Tree. Questo scritto \u00e8 arrivato ieri. 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