{"id":1678,"date":"2019-08-24T10:25:53","date_gmt":"2019-08-24T10:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportsnewsforyou.com\/?p=1678"},"modified":"2019-08-24T10:25:53","modified_gmt":"2019-08-24T10:25:53","slug":"melloblocco-di-lotta-e-passione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/googmn.com\/?p=1678","title":{"rendered":"Melloblocco di lotta e passione"},"content":{"rendered":"<h2>Sole, pioggia, boulder e festa per 2200 persone durante la nona edizione del Melloblocco 2012. Il report finale del pi\u00f9 importante raduno di arrampicata boulder al mondo, tenutosi in Val Masino &#8211; Val di Mello dal 3 a 6 maggio.<\/h2>\n<p><p>&#8220;Ma non vedete nel cielo quelle macchie di azzurro e di blu. E&#8217; la pioggia che va&#8230; e ritorna il sereno.&#8221; Rieccoci, il Melloblocco mi ha fottuto ancora una volta. Me ne stavo andando dalla Valle, quando quell&#8217;antica canzone dei Rokes (sempre gloria sia a Shel Shapiro) ha cominciato a girarmi dentro. In quel momento, proprio ai bordi della strada lungo il torrente, quattro irriducibili si preparavano per il loro piccolo boulder. Pi&ugrave; in l&agrave;, nell&#8217;affollatissima palestra del Centro Polifunzionale, si stava ancora consumando il rito dell&#8217;addio collettivo al Melloblocco. Attorno tutto ricordava il diluvio degli ultimi due giorni&#8230; Ed ecco che il cielo comincia a macchiarsi di blu. La Val Masino s&#8217;illumina. E, lass&ugrave;, la neve brilla sulla mitica Val di Mello. A giochi ormai conclusi la pioggia se n&#8217;era andata e ritornava il sereno&#8230; Insomma c&#8217;era di che sentirsi un po&#8217; presi in giro, per non dirla meglio con un francesismo. Eppure, perch&eacute; mi sembra di aver vissuto un bel Melloblocco, anzi uno dei migliori?<\/p>\n<p> Forse perch&eacute; tutto &egrave; finito, dir&agrave; qualcuno. O forse perch&eacute; sei troppo vecchio per queste cose, rincarer&agrave; qualche altro mio caro amico serpente. Tutto vero e sacrosanto. Com&#8217;&egrave; vero che quest&#8217;anno il Melloblocco &egrave; stato una lotta. A tratti anche una sofferenza. E, ripeto, &egrave; stato bellissimo. Intenso, anzi quasi struggente, come non mai. Sar&agrave; che per fortuna le speranze dei ragazzi sono le ultime a morire. Ma &egrave; stato commovente vederli star l&igrave; nonostante tutto. Sabato, per esempio, ai gi&agrave; 1.800 Melloblocchisti che s&#8217;erano goduti due giorni di sole, se ne sono aggiunti altri 300. E quello era gi&agrave; il giorno del &#8220;lasciate ogni speranza di arrampicare voi che arrivate o voi che restate&#8221;. Ora, chi li ha bazzicati un po&#8217; sa che a volte (o meglio sempre, obietteranno i bene informati) i climber venderebbero anche l&#8217;anima pur di attaccarsi alla roccia o a qualcosa di simile. La legge &egrave;: se l&agrave; piove, io vado altrove, l&agrave; dove si pu&ograve; arrampicare. Al Melloblocco non &egrave; successo. Tantissimi sono rimasti. Anzi in molti sono arrivati anche la domenica, quando ormai era chiaro che questo sarebbe stato di gran lunga il Melloblocco pi&ugrave; bagnato della storia.<\/p>\n<p> Perch&eacute; l&#8217;abbiano fatto bisognerebbe chiederlo a loro. Forse qualcuno avr&agrave; pensato che gli spiriti della Valle volessero metterlo alla prova, magari per vedere quanto amore e forza avesse nel cuore. Comunque sia la risposta c&#8217;&egrave; stata, forte e chiara. Simone Pedeferri ha ragione: &#8220;questi ragazzi&#8221; ha detto il folletto artista della valle, nonch&eacute; artefice, anno dopo anno, di tutti i boulder del Melloblocco &#8220;c&#8217;hanno davvero messo il cuore&#8221;. Un cuore grande e sorridente che non pu&ograve; essere sfuggito al dio, sempre ci sia, della Valle. La butto l&agrave;: &egrave; come se quei 2.000 e pi&ugrave; boulderisti, senza consultarsi, avessero deciso che no, nulla poteva rovinare la loro festa. Nessuno gliel&#8217;ha chiesto ma loro hanno resistito, mettendoci tutta l&#8217;energia che avevano, soffrendo anche. Pensate, per esempio, a quel migliaio, o forse pi&ugrave;, che sabato, sotto una pioggia maledetta, hanno passato la notte in tenda. Saranno anche giovani e giovanissimi, ma un po&#8217; avranno patito, o no? E&#8217; come se tutti si fossero stretti attorno al Melloblocco per difenderlo. Per dire: noi ci siamo e resistiamo. Vogliamo la nostra festa! Perch&eacute;, sia chiaro, la festa, la felicit&agrave; e tutto il resto ci sono state. Eccome se ci sono state!<\/p>\n<p> A questo punto, visto che di zucchero ne ho sparso fin troppo, qualcuno si aspetter&agrave; l&#8217;aggettivo epico. Oppure che mi metta a parlare di eroi. State tranquilli, non mi azzardo, non &egrave; il caso. Anche se ho sempre pensato che gli eroi, quelli veri, devono essere anche un po&#8217; pazzi, per non dire fuori di testa. E un po&#8217; di pazzia c&#8217;&egrave; sicuramente stata in questo Melloblocco. La chiamerei una piccola, sana e solidale pazzia che ha illuminato tutti, dai big climber, ai boulderisti normali, agli organizzatori. Come spiegare altrimenti una super star come Adamino Ondra che non fa a tempo ad arrivare ed &egrave; gi&agrave; l&igrave;, rigorosamente &#8220;in the rain&#8221;, a compiere una delle sue magie su un signor boulder come &#8220;Bestiale&#8221; (nomen omen). Come spiegare che non &egrave; stato il solo ad arrampicare in condizioni critiche, se non impossibili. Ci saranno ben state anche delle ragioni per quel raggio di sole che sabato, nell&#8217;unico respiro dato dalla pioggia, ha illuminato il top di Barbara Zangerl. E, domenica, qualcosa oltre la normalit&agrave; ci sar&agrave; ben stato in quel boulder &#8220;in ammollo&#8221; acciuffato da Alexey Rubtsov. Come dev&#8217;essere stata una questione, che ha unito il cuore alla generosit&agrave;, quell&#8217;applauditissima passeggiata di Ramon Julian Puigblanque e di Sasha DiGiulian sul soffitto della Palestra del Centro Polifunzionale. S&igrave;, qualcosa dev&#8217;essere successo.<\/p>\n<p> Di certo si sono viste cose difficili da descrivere. Ad esempio quella piscina di acqua e fango dove si &egrave; ballato e pogato nel concertone del sabato (a proposito bravi i Vallanzaska!). Oppure quella sessione di boulder indoor organizzata, ad un&#8217;ora imprecisata della stessa notte nella hall del Centro Polifunzionale, da un&#8217;improbabile liaison di boulderisti bresciani e romani. Basti dire che bisognava traversare tra due spigoli. Aggiungere che a provarlo sono stati chiamati a gran voce alcuni dei climber pi&ugrave; forti del mondo. Precisare che, tra questi, si &egrave; distinta una Sasha DiGiulian insospettabilmente casinista. E poi lasciare il resto alla vostra immaginazione. Chiss&agrave; che non riusciate a vedere quelle macchie di azzurro e di blu conquistate, con il cuore, sul cielo del prossimo Melloblocco, quello dei 10 anni&#8230; &#8220;&Egrave; la pioggia che va, e ritorna il sereno.&#8221;<\/p>\n<p> di Vinicio Stefanello<br \/> <em><br \/> PS: Per chi volesse fare un salto nel passato: &ldquo;E&#8217; la pioggia che va&rdquo; interpretata da Shel Shapiro con i Rokes. &ldquo;E&#8217; la pioggia che va&rdquo; nell&#8217;interpretazione di Fiorella Mannoia<br \/> <\/em> <\/p>\n<p>Click Here: <a href='https:\/\/www.storenrl.com\/rugby-Jerseys\/NRL-Telstra-Premiership' title='NRL Telstra Premiership'>NRL Telstra Premiership<\/a><\/p>\n<tr>\n<th scope=\"col\">MELLOBLOCCO 2012<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Melloblocco 2012 la voglia di esserci<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Il Melloblocco &egrave; grande e resiste anche alla pioggia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Grip, magie e boulder a volont&agrave; per l&#8217;inizio dei giochi al Melloblocco 2012<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Melloblocco al via, tra un mare di nuovissimi boulder<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Melloblocco 2012, record gi&agrave; in partenza!<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Melloblocco 2012 info per l&#8217;uso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&#8211; Melloblocco &#8211; 2012 ritorna la Bouldering Community in Val Masino<\/td>\n<\/tr><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sole, pioggia, boulder e festa per 2200 persone durante la nona edizione del Melloblocco 2012. Il report finale del pi\u00f9 importante raduno di arrampicata boulder al mondo, tenutosi in Val Masino &#8211; Val di Mello dal 3 a 6 maggio. &#8220;Ma non vedete nel cielo quelle macchie di azzurro e di blu. E&#8217; la pioggia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1678\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/googmn.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}